Acquistando il pranzo dei Roca, avrete diritto a un’altra cena, compresa nel prezzo complessivo: potete indicare la vostra preferenza nelle note di acquisto del check out. Le cene sono ad esaurimento posti: qualora la vostra preferenza fosse per una cena già al completo, dovrete sceglierne un’altra tra quelle rimaste a disposizione.

Al momento dell’acquisto il singolo utente potrà acquistare al massimo 4 biglietti per evento. Ogni valore superiore comporta la cancellazione della prenotazione totale.

  • Sold Out

    I Roca – La socialità e la condivisione – 18 settembre 2017 – Ore 12:30

    Joan, Jordi e Josep Roca: 3 fratelli, 3 visionari, 3 assi della ristorazione: lo chef, il pasticcere e il sommelier. Il loro Celler de Can Roca (Girona – Spagna) dal 2010 vanta tre stelle Michelin, mentre nel 2013 e nel 2015 è stato eletto miglior ristorante al mondo secondo The World’s 50 Best Restaurants.
    Una tradizione culinaria che si trasmette da generazioni: l’amore e la passione per la cucina ebbe la sua genesi con i nonni, maturando nei genitori fino ad esplodere nei virtuosismi dei tre fratelli.
    I Roca portano in tavola “paesaggi commestibili, distillati delle sostanze più improbabili, roulette russe fatte di terra da mangiare, fumi calibrati che condiscono il piatto, un’enigmistica gastronomica varia a base di profumi brevettati ed etichette cult”, come racconta Alessandra Meldolesi.

  • Sold Out

    Aurora Mazzucchelli – Il cibo della madre: Il gesto – 25 settembre 2017 – Ore 20:00

    “Attraverso i miei piatti cerco di raccontare un percorso fatto di idee e sensazioni che partono dalla qualità in purezza della materia prima per arrivare a una sintesi in cui il gusto è il filo conduttore. Un gusto sempre in movimento, come il mio pensiero, alla ricerca del miglior ingrediente e di nuovi territori da esplorare. Che sia un prodotto del mare o della terra, l’importante per me è trasmetterne l’essenza, trasformando la materia in un piatto che sia la narrazione fedele della mia idea di sapore.”.
    Queste le parole con cui Aurora Mazzucchelli si presenta: una cuoca esplosiva, con una personalità travolgente che ha saputo trasformare, insieme al fratello Massimo, un ristorante degli anni ‘80 in una assoluta eccellenza contemporanea, dal 2008 una stella Michelin.

  • Sold Out

    Pier Giorgio Parini – La conservazione del cibo: Fermare le stagioni – 9 ottobre 2017 – Ore: 20:00

    Nel 2010 il Wall Street Journal lo ha annoverato tra i dieci cuochi più promettenti a livello internazionale. Cresciuto in una famiglia di agricoltori, si diverte a nobilitare gli ortaggi e si diletta nel sperimentare con le erbe, in perfetta sintonia con le sue origini agresti. Formatosi alle Calandre (tre stelle Michelin) ha poi reso famosa l’‘Osteria del Povero Diavolo’ di Torriana (Rimini), che ha lasciato nel 2016, dopo aver ottenuto una stella Michelin.
    Oggi sta per lanciarsi in una nuova avventura: un ristornate nel centro di Forlì che si prefigge l’obiettivo di coniugare l’alta ristorazione con una cucina più informale da osteria, pur connotandosi sempre per l’estro e la creatività.

  • Sold Out

    Entiana Osmenzeza – Il lavoro crea cibo: Paesaggi naturali e agricoli – 23 ottobre 2017 – Ore 20:00

    Entiana arriva dall’Albania in Italia a 16 anni, sola e con poca disponibilità economica: inizia fin da subito un percorso nell’ambito della gastronomia, contando sulle sue sole forze. E in poco tempo inizia a collaborare con Marchesi, Pierangelini, fino ad arrivare al Noma (quattro volte miglior ristorante del mondo secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants), dove ha avuto l’ispirazione per una cucina dove predominano le verdure e creazioni vegane che le hanno conferito l’appellativo di “donna che sussurra alle erbe”.
    Da poco ha lasciato il Gurdulù, ristorante fiorentino che ha lanciato con successo, per dedicarsi al suo sogno: aprire un ristorante tutto suo, il cui concept è racchiuso nelle parole accoglienza, comodità, magia, profumi, calore, famiglia.

  • Sold Out

    Cristiano Tomei – L’arte della gastronomia: Trasformare il cibo – 15 Novembre 2017 – Ore 20:00

    Non a caso il suo ristorante, l’Imbuto a Lucca, si trova in un luogo non convenzionale (all’interno del L.U.C.C.A Lucca Center of Contemporary Art): Cristiano Tomei è una mente folle, che dà vita a una cucina irriverente, condita dalla goliardia di uno spirito vulcanico.
    Nei suoi piatti si mescolano sapori e consistenze, si celano provocazioni, con forti richiami alla tradizione. Tomei si diverte a stupire i palati dei suoi avventori con abbinamenti azzardati, presentazioni teatrali, in cui tutto è perfettamente calibrato, ma inaspettato.
    Una stella Michelin, l’Imbuto è stato definito dal New York Times il secondo miglior ristorante al mondo, all’interno di un museo.

  • Sold Out

    Gianluca Gorini – Riconoscere il cibo: L’uomo davanti alla natura – 28 novembre 2017 – Ore 20:00

    Cresciuto in mezzo a pasta tirata a mano, passatelli e arrosti della trattoria di famiglia, Gianluca Gorini, giovane talentuoso e molto promettente, dopo esperienze importanti con grandi chef come Lo Priore, ha guidato la cucina delle Giare di Montiano (una stella Michelin) fino a pochi giorni fa, quando ha deciso di intraprendere una avventura tutta sua.
    DaGorini, questo il nome del ristorante che aprirà a breve a Bagno di Romagna, le parole d’ordine saranno materia, territorio, identità. Dice Gorini: “la materia prima è il nostro punto di partenza, tutto dev’essere naturale, ed esaltato dalle nostre capacità. Insomma, non voglio guardare al passato con nostalgia, l’approccio alla memoria storica dobbiamo essere capaci di proiettarlo nel presente, e nel futuro, con spirito critico, come dice Massimo (Bottura)”.

  • Sold Out

    Antonia Klugmann – La geografa del cibo: Le stagioni si incontrano – 5 dicembre – Ore 20:00

    L’argine citato nel nome del ristorante di Antonia Klugman è quello disegnato dal fiume Judrio, che segna il confine naturale tra Collio e Colli Orientali, tra Italia e Slovenia, un confine che chiude e insieme mette in comunicazione con l’esterno.
    Immerso nella natura, L’argine a Vencò (una stella Michelin) propone una cucina spontanea e territoriale, riflesso di Antonia, che porta in tavola gli ingredienti del suo orto, sapientemente rielaborati in un contesto intimo (soli 15 coperti) e accogliente.
    È stata scelta nella prossima stagione di Master chef, al posto di Carlo Cracco, come giudice della trasmissione.